Sacrario Redipuglia
Il Sacrario Redipuglia

PRESENTE! È presente perché la sua storia si intreccia con la nostra nella costruzione del Paese in cui viviamo, ci fornisce riflessioni per la costruzione del nostro futuro e il trascorrere del tempo libera la loro “presenza” dalla retorica delle classi dirigenti che hanno determinato “l’inutile strage”.

Fa emergere la tragedia umana di uomini, donne, famiglie, intere comunità ad adempiere a un imposto dovere verso la patria mentre il loro pensiero era volto alla prossima mietitura, al momento della seminagione, della vendemmia, alla reciproca solidarietà tra famiglie che consentiva lo svolgimento dei lavori necessari a garantire la sopravvivenza nel successivo inverno.

La tragedia della guerra aveva spezzato questa catena della solidarietà. Anche le famiglie vicine avevano messo le braccia più forti al servizio della Patria. Questi erano i pensieri dominanti dei soldati in trincea e la speranza inespressa che tale tragedia venisse risparmiata alla futura generazione.

Fra qualche anno, 2039, celebreremo un altro centenario, quello della Seconda Guerra mondiale e fra un centenario e l’altro guerre regionali e locali continuano a segnare la nostra storia.
Vogliamo ricordare che non abbiamo “onorato” il monito che ci viene dalla loro “presenza” e non abbiamo prestato la dovuta attenzione alla responsabilità che ci hanno assegnato.

Asiago distrutta
Archivio Palermo: Asiago distrutta

Questa nostra iniziativa vuole mettere a disposizione di tutti, in modo permanente, dati e fatti della Prima Guerra mondiale far conoscere il nome e cognome, il paese in cui sono nati, la causa e il luogo della loro morte, di tutti i 19.446 marchigiani che hanno perso la loro vita.

Lo facciamo utilizzando le straordinarie conquiste del sapere, con un sito web che sia una memoria permanente, non solo il ricordo di un centenario, ma anche occasione di approfondimento, collettiva ricostruzione degli avvenimenti nella speranza che le conquiste della “conoscenza” ci aiutino a non celebrare più centenari di tragedie umane ma a realizzare l’obiettivo di una “Europa Patria comune” che operi concretamente per assicurare a ogni persona il diritto alla vita qualunque sia il colore della sua pelle, fede religiosa, visione politica, luogo di nascita.

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